Descrizione
AZIONI DI PREVENZIONE E CONTRASTO AL BULLISMO E CYBERBULLISMO
L’ePolicy dell’Istituto Comprensivo Statale “Fermi-Da Vinci” di Guspini, qui allegata, è volta a promuovere le competenze digitali e l’uso delle tecnologie digitali nella nostra istituzione scolastica; ha un carattere programmatico e sostiene l’utilizzo positivo, critico e consapevole, del digitale sia da parte dei ragazzi e delle ragazze che degli adulti coinvolti nel processo educativo.
Il cyberbullismo, a differenza del bullismo tradizionale, avviene online tramite l’uso di tecnologie digitali e rappresenta oggi una delicata sfida educativa per la scuola e per le famiglie: consiste in un insieme di comportamenti conflittuali tra pari, fenomeni che possono lasciare segni profondi nel percorso di crescita dei bambini e dei ragazzi.
La scuola ha il compito di riconoscerli, prevenirli e contrastarli attraverso un’azione condivisa, fatta di ascolto, consapevolezza e responsabilità.
La delicatezza e la complessità del bullismo e del cyberbullismo ci impegna a trattare l‘argomento con un linguaggio chiaro e accessibile, per sostenere una cultura del rispetto e della cura reciproca all’interno della nostra comunità scolastica.
Per aiutare gli alunni e gli studenti si attiva una procedura standardizzata, le cui caratteristiche sono state delineate dalle Linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La presa in carico del problema è immediata e segue dei protocolli per offrire supporto e sostegno agli studenti in difficoltà.
Questa procedura è standardizzata e deve essere condivisa. La scuola, infatti se ne prende carico attraverso l’attivazione di un gruppo di figure professionali interne alla scuola, incaricato della gestione delle segnalazioni e le procedure di intervento da avviare in caso di segnalazione.
Il gruppo, nello specifico, è formato dal Dirigente Scolastico, dal responsabile e dalle referenti antibullismo e cyberbullismo, dall’animatrice digitale e, quando ravvisato, dai servizi e dagli enti del territorio. I servizi e gli enti del territorio vengono coinvolti nel momento in cui la segnalazione fa riferimento a un caso di particolare gravità.
La procedura che si sta delineando è condivisa con tutta la comunità scolastica che è formata dal corpo docenti, dalla famiglia, dagli studenti e dalle studentesse e dagli enti del territorio.
La condivisione con ciascuno di questi componenti è svolta in diverse forme; l’aspetto fondamentale è che vengono utilizzati tutti i possibili strumenti con l’obiettivo di condividere e rendere informata tutta la comunità scolastica.
Le forme di comunicazione si utilizzano nelle assemblee scolastiche: collegio docenti, il sito della scuola o anche attraverso la stampa e l’affissione di locandine all’interno e all’esterno della scuola stessa.
Inoltre, sono individuati anche quali possono essere alcuni dei casi da segnalare.
Con casi si intende tutti quei comportamenti online a rischio di studenti e studentesse. Possono verificarsi diverse situazioni problematiche, come il cyberbullismo, la più conosciuta. In ogni caso, è necessario verificare che si tratti effettivamente di cyberbullismo e non di un’altra problematica.
È fondamentale analizzare anche il contesto e le modalità attraverso le quali si manifesta questo tipo di comportamento. Ci si domanda:
– si manifesta in pubblico?
– si manifesta tra coetanei?
– si manifesta in modo ripetuto?
– quali sono quindi le caratteristiche?
Particolarmente delicati sono gli aspetti presenti come l’intenzionalità, la ripetitività, la disparità di forze e potere tra i soggetti coinvolti e l’isolamento della vittima.
È necessario inoltre capire quello che è il grado di disagio vissuto dallo studente o dalla studentessa.
In caso di particolare gravità, il coinvolgimento dei servizi esterni consente di offrire un supporto psicologico e di mediazione adatto alla situazione vissuta.
In un’ottica di prevenzione, l’istituto scolastico deve assicurare la vigilanza all’interno di tutto l’edificio, sia nelle classi, sia in altri spazi, quali corridoi, palestre, spogliatoi, bagni.
Per la loro vicinanza ai ragazzi, con maggiore probabilità, sono i docenti a rilevare e poi, a segnalare le situazioni problematiche; sono loro che hanno poteri decisionali e possono certificare e attestare fatti di comportamento a rischio e, quindi, hanno anche la responsabilità di segnalare tale situazione.
Facendo una breve sintesi.
È cruciale che il docente intervenga tempestivamente segnalando il sospetto in modo dettagliato scritto al dirigente, al referente per il cyberbullismo o al team di docenti specializzati. Questo team, valuta attentamente il caso e decide eventualmente se è necessario coinvolgere organi spettri giudiziari o di pianificare azioni di sensibilizzazione mirate.
Si farà riferimento ad esperti esterni qualora il caso sia di particolare delicatezza e complessità. Questi professionisti con la loro esperienza specifica possono fornire consulenza, supporto psicologico o legale e contribuire a una gestione efficace del caso facendo in modo quindi che ogni azione sia intrapresa con la massima attenzione e competenza.
Inoltre, la scuola realizza percorsi di sensibilizzazione per educare gli studenti e coinvolgere le famiglie sull’importanza del rispetto reciproco della sicurezza online, della prevenzione del cyberbullismo e del bullismo coinvolgendo così tutta l’intera comunità scolastica in un dialogo costruttivo.
Se la valutazione del gruppo evidenzia un caso di rilevanza penale l’insegnante o il team di docenti hanno l’obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria competente. Con “autorità giudiziaria competente” intendiamo le procure ordinarie e le procure minorili. Quando parliamo di pregiudizio intendiamo una condizione di rischio, di grave difficoltà che provoca un danno reale o potenziale alla salute alla sopravvivenza, alla dignità del minore.
Le azioni di sensibilizzazione di adulti e famiglie del nostro Istituto sulle problematiche qui esposte è organizzata anche territorialmente dalla Rete di scuole di cui è capofila l’I.C. “Dessì-Loru” di Villacidro.
Si rimanda alla lettura dei seguenti documenti: Protocollo di emergenza nei casi di bullismo e cyberbullismo, Regolamento d’Istituto, P.T.O.F.
Personale scolastico
Personale amministrativo